12 marzo 2009

La Cura dell'amore...

Ti proteggerò dalla paura delle ipocondrie
dai turbamenti che da oggi incontrerai
per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuo sbalzi d'umore
dalle ossessioni delle tue manie
supererò le correnti gravidazionali
lo spazio e la luceper non farti invecchiare
E guariraida tutte le malattie
perchè sei un essere speciale ed
io avrò cura di te .....


Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi la bonaccia d'agosto
non calmera' i nostri sensi
Tessero' i tuo capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono
Supererò le correnti gravidazionali lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salverò da ogni malinconia
perchè sei un essere speciale ed
io avrò cura di te...

Battiato

For Luca By Blue

05 marzo 2009

L'invisibilità dell'amore: l'egoismo!


A volte le ansie e le paure riescono a creare un ombra sulla persona che ti sta accanto...Non facendoti interessare realmente a lei...Non riuscendo a farle comunicare ciò che vorrebbe perchè non riusciamo ad ascoltare...con il cuore....Accecati dai nostri desideri di possedere quella persona non riusciamo a viverla veramente...Soffochiamo i suoi desideri con i nostri e i suoi spazi perchè abbiamo solo in mente un pensiero...CHE E' BELLO AMARE!

Stanca delle ansie, stanca di paure...Lancio un solo messaggio...Viviamo la vita giorno per giorno e se questo sentimento è vero solo la vita ce lo racconterà....

Blue

02 marzo 2009

Oltrepassare i Muri 2....

.....e abbattere muri per costruire ponti; assecondare questa forza benevola che inaspettata arriva, irrefrenabile si muove verso l'esterno, spinge quella parte di te che nascondi al mondo verso qualcuno che sappia di vivere un'esperienza unica, totalizzante, qualcosa che dia senso, l'unico vero senso, a questa vita, questo folle rincorrere ombre nella notte, quando basta aprire gli occhi per vedere tutto il sole che vuoi, annusare l'aria e trovarci dentro tutti i profumi dell'esistenza, assaggiare la vita e sentirla con tutte le papille gustative, toccare il mondo e sentigli scorrere il sangue nelle vene, ascoltare la voce dolce della vita, guardare tutti i colori dell'immago; e basta una parola, una carezza, piccoli gesti sinceri per non vedere più ragnatele negli angoli e crepe sui muri, per non sentire più odore di muffa negli armadi; basta una tua parola nelle mie orecchie, un mio sguardo che annega nei tuoi infini occhi azzurri, laghi salati dove abbeverare l'anima tutta di pace e serenità; a volte, di rado, capita di sentire questa forza benevola inondarti d'immenso, e con energia mandare avanti il mondo. Luca

25 febbraio 2009

Oltrepassare i Muri!


.....
...
......
E' proprio quando i tuoi muri diventano trasparenti!
E proprio quando sei visibile per ciò che sei e non per ciò che appari!
E' proprio quando la tua comunicazione diventa sorprendentemente semplice!
E proprio in quel momento che è il caso di mettere da parte le paure e
.......
lasciarsi andare!!
..........
..........


By blue

22 gennaio 2009

La scatola dei ricordi: le emozioni più belle


Ci sono persone che prese dalla velocità e dallo stress della propria vita, non hanno più il tempo di fermarsi e di ascoltarsi...

Fermarsi e magari ascoltare la propria canzone preferita..

Leggere il rigo del libro che adora!

Andare nel suo posto/angolo preferito per rilassarsi

Io nella mia vita ho una mia scatola, un pò come quella scatola che da bambini ci mettevamo i giocattoli e dopo averci giocato la mamma ci ordinava di mettere tutto in ordine!

Ogni tanto mi fermo e la apro: Ogni volta un'emozione diversa!

la scatola sono i ricordi....

come il ricordo della mia migliore amica che mi dice che aspetta un bimbo...o la prima volta che ho visto mio nipote e l'ho tenuto in braccio...o le lacrime amare delle persone ke amo...

01 dicembre 2008

TO BE OR NOT TO BE.....


Essere o non essere, questo è il problema:
se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna,
o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli.
Morire, dormire, nulla di più,
e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie
naturale retaggio della carne,
è soluzione da accogliere a mani giunte.
Morire, dormire, sognare forse
: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte
quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene:
é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.
Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo,
le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso,
le angosce del respinto amore, gli indugi della legge,
la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri,
quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?
Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca,
se non fosse il timore di qualche cosa,
dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore,
a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo?
Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l'incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero.
E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso:
e dell'azione perdono anche il nome...

10 novembre 2008

Il titolo del mio libro!!

A volte ho l'impressione di vivere in una grande BIBLIOTECA!!!

Vivere di fronte a tanti libri alcuni degni di essere letti, di altri leggo solo il titolo!!

Ma di un libro ti rimane sempre impressa la copertina, un titolo al massimo la prefazione e se la ritieni poco interessante lo riponi li dove lo hai trovato...

Altre volte cominci a leggerlo e credi di aver trovato un libro che ti coinvolge, sia intellettualmente che emotivamente....ma all'improvviso ti accorgi che è come gli altri e quindi non aspetti di leggere il finale...

E quelle volte che di un libro leggi solo il finale? Perchè sei troppo impaziente di aspettare di leggere tutto il contenuto...ma del finale si può capire la storia del libro??


Ognuno di noi è un libro e ha una sua storia...Io sto scrivendo la mia....

e chiedo a tutti voi qual'è il titolo del tuo libro?

Il mio è:
La storia d'amore + grande della mia vita...quella con me stessa..

24 ottobre 2008

La gabbia di Ipocrisia!!

Rabbia, ipocrisia.....

Da domani non ci siamo +...

Incredulità...eppure cruda realtà


Mi Mancate...e io in questa Gabbia di finti sorrisi, pettegolezzi ...aspetto che qualcosa cambi!!

02 settembre 2008

La lotta per la Vita

una telefonata improvvisa!! Una richiesta di Aiuto per la parte migliore di me..LA VOLONTARIA...Ma stavolta l'ostacolo più difficile da superare sono stata io stessa e cioè : le mie ansie e le mie paure per qualcosa mai affrontato prima dal nome mai sentito: Sindrome di RETT.
Come si aiuta chi non comunica come noi? chi non parla? chi non ascolta e chi non ti capisce?
La mia più grande paura e il mio ostacolo di essere inferiore e di nn saper affrontare il DIVERSO.


Ma ho ricordato l'esperienza della formazione per volontari...Il diverso non esiste..

La tua dolcezza e i tuoi occhi mi hanno commosso e le tue lacrime toccato il cuore....

Sogno per te un futuro diverso, ti vedo correre in un prato mano nella mano con tua madre, libera dalle macchine che ti imprigionano e non ti fanno vivere la tua giusta fanciullezza...

Ti auguro una veloce guarigione che so sarà una dura lotta per la vita..

Grazie A.C.

By Blue

28 luglio 2008

I againist I

Filantropia,
Ricerca di forte cambiamento,
Tormento del passato;
Forte adrenalina per speranze..
Delusioni...ancora...

I pensieri di questi mesi...Caro blog non ti ho dimenticato ma a volte le sensazioni hanno difficoltà a diventare parola...

Le tue ciglia sono come rami che si sono aggrappate al mio cuore, non smetterò mai di preoccuparmi per te...sei come un figlio, un amante, il compagno di vita che vorrei...

Blue

20 maggio 2008

La Legge di attrazione


La Legge dell’Attrazione è una delle Leggi che governano l’Universo. E’ una legge immutabile, imparziale, e agisce SEMPRE, a prescindere dal fatto che tu ne sia consapevole o meno.In questo articolo parliamo della Legge dell’Attrazione in quanto, una volta compresa ed applicata, questa è la strada per attrarre nella tua vita reale qualsiasi tuo desiderio!Hai visto il film "The Secret"? Se non l'hai fatto, ti consiglio di acquistarlo subito e di richiedere in Lista i sottotitoli in italiano. Quale pensi che sia questo "Segreto" di cui tanto si parla?Non è altro che la Legge dell'Attrazione! La Legge dell’Attrazione afferma che qualsiasi cosa su cui focalizzi la tua attenzione viene ATTRATTA nella tua vita e si MANIFESTA nel mondo fisico.Con "qualsiasi cosa" intendo sia situazioni, circostanze, opportunità, relazioni... sia oggetti fisici o "modi d'essere", ad esempio ricchezza, salute, ecc. ecc.Chiamiamo questa legge universale perché non ha importanza chi sei, dove vivi, qual è il tuo credo religioso, dove sei nato... questa Legge agisce per tutti allo stesso modo. E’ vera come è vera e imparziale la Legge di Gravità.Per la maggior parte del tempo, noi attraiamo circostanze, situazioni, persone in modo standard ("by default") piuttosto che per scelta deliberata. Passiamo i giorni focalizzati sui problemi da risolvere e sulle cose che non vanno come vorremmo. Facendolo, creiamo altri problemi, altre circostanze che non ci fanno stare bene e che sembrano sbagliate.Ti sei mai chiesto perché ci sono persone che sembrano avere tutto dalla propria parte? Coincidenze fortunate, incontri vantaggiosi, successi, relazioni stupende... eppure non sono diversi da te! Magari parlano la tua lingua, sono nati a pochi metri da te, hanno la tua stessa età e la tua stessa cultura. E allora come fanno? Qual è la differenza?La differenza è semplicemente questa: conoscono o comunque usano vantaggiosamente la Legge dell’Attrazione.Sanno che si attrae ciò su cui ci si focalizza. Anziché focalizzarsi su un problema, immaginano e progettano la soluzione. Invece di pensare a come arrivare a fine mese, captano le infinite possibilità di abbondanza e guadagno che la vita propone a tutti noi. Invece di rimarcarsi per la propria solitudine, attraggono coscientemente splendide e soddisfacenti relazioni. E si circondano di persone come loro: cercano una risonanza nella mentalità della gente, cercano negli altri lo specchio di ciò che sono loro.Per questo i ricchi sono amici dei ricchi, non credi? Di cosa credi che parlino? Di come hanno fatto a diventare ricchi, di come mantenersi tali, di altre persone ricche... e attraggono altra abbondanza!Queste persone sono la prova vivente, che hai sotto gli occhi ogni singolo giorno, che la Legge dell’Attrazione funziona sempre e ti mostrano anche come essa agisce. Fornisce loro coincidenze fortunate, occasioni, situazioni vantaggiose, che non aspettano altro che essere sfruttate.Credi di stare leggendo questo articolo per caso? Pensaci bene... perché il “caso” non esiste. Quello che stai vivendo è un evento che hai attratto e manifestato, coscientemente o meno, nella tua vita reale. E’ tutto nato da un pensiero, una emozione dentro di te che ha attratto e portato a te queste parole. E ora che lo sai, sarai ancora in grado di vivere senza applicare questo concetto?Pensa a te stesso come ad un potentissimo magnete! Non un magnete che prova ad attrarre, ma che semplicemente ATTRAE. Non si può non attrarre e non si può non creare: prima diventi consapevole di questo, più in fretta realizzerai i tuoi sogni. E ogni volta che riesci ad attrarre nella tua vita una coincidenza fortunata, crei dentro di te un sistema di credenze che ti rende sempre più potente, rapido ed efficace.Ricordati sempre che se pensi alla mancanza di qualche cosa, attrai altra mancanza. Se pensi a qualcosa che ami, attrai altro amore... è incredibilmente semplice, ed è esattamente così, da sempre..Siamo Creatori molto potenti e possiamo sviluppare e utilizzare questa nostra abilità. Semplicemente, poni attenzione ai tuoi pensieri e ai tuoi desideri. Diventa consapevole dei tuoi pensieri in ogni momento del giorno.Se noti che la tua mente si focalizza spontaneamente su qualcosa che NON vuoi, intervieni subito, sposta l’attenzione su quello che VUOI e così facendo annullerai la vibrazione negativa che ti porterebbe proprio ciò che vuoi evitare.A questo proposito, vai a questo link e leggi il post che parla del Flip Switch!Cerca di restare “fermo” nel tuo intento, scegli un desiderio e focalizzati esclusivamente su quello finché non lo avrai ottenuto. Parti da qualcosa di semplice, è più facile, almeno all’inizio, attrarre una circostanza come un posto auto libero davanti al supermercato piuttosto che l’occasione per guadagnare un milione di euro.Parti piano e a mano a mano che scopri di riuscire ad attrarre ciò che desideri, lascia che la convinzione di poter attrarre TUTTO ciò su cui ti focalizzi si radichi dentro di te.In tre semplici passi, ecco come sfruttare positivamente e coscientemente la Legge dell’Attrazione:1. Decidi cosa che vuoi Manifestare nella tua vita (leggi anche l’articolo "Il potere dell’intenzione")2. Fai coincidere le tue emozioni con quello che vuoi Manifestare (se vuoi puoi utilizzare il corso di Manifestazione Rapida che è disponibile su questo sito e che ha già raccolto un numero significativo di testimonianze!)3. Lascia che l’Universo ti procuri ciò che hai chiesto (e con questo intendo... ZERO dubbi: devi credere con tutto te stesso che è GIA’ avvenuto. Leggi a questo proposito l'articolo "Il potere del distacco".)Fai pratica quotidiana e ricordati che NON si può non creare: è MOLTO meglio, quindi, farlo consapevolmente!

Fonte del sito immaginazione creativa....

23 aprile 2008

Non abbiam bisogno di parole!


Una canzone di Ron dice:

Adesso vieni qui e chiudi dolcemente gli occhi tuoi
vedrai che la tristezza passera'
il resto poi chissa'.... verra' domani.


e non abbiam bisogno di parole
per spiegare quello che e' nascosto in fondo
al nostro cuore
ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai .....

In questo momento ho veramente bisogno di dire poche parole per dire ciò che provo...Magari un giorno troverò anche qualcuno che come dice la canzone capirà ciò che provo senza parole...

Oggi ho salutato un'altra amica...con le lacrime negli occhi ma felicità nel cuore per il suo destino ci siamo lasciate...

Confusa e sbadatamente assorta!!
un altro colloquio finito ma nulla è cambiato...ma io si..
sto allontanando da me le persone care soprattutto chi mi ha ferita!!!

bruceranno tutte le paure addesso lasciati andare...

Blue

30 marzo 2008

Placebo o matrix??

video

Strane sensazioni!!!

Blue

28 marzo 2008

Metafora del punto e della retta

Se il punto fosse la serenità e la retta fossi io!!!
La retta, per la legge della geometria, non passa per il punto???

Ho messo insieme filosofia e geometria, ma io aspetto che la retta arrivi al punto!!!

Ps. Pensieri scleranti!!!


By Blue

26 marzo 2008

La fiducia....perduta


Il 25 marzo il giorno del mio compleanno, giorno sempre intenso e particolare per me. Camminando per strada incrocio una ragazza non vedente. Era una ragazza bionda, inizialmente un pò spaventata ma molto convinta delle sue azioni. Mi chiede se aveva preso la strada giusta per arrivare a un certo posto. L'avverto di no, e instintivamente la prendo per braccio per indicarle la giusta strada ma poi mi ricordo e mi rendo anche conto che la strada è complicata e da sola è ingestibile. Allora mi viene in mente di accompagnarla alla fermata del pulman che la fermerebbe al punto preciso e non le creerebbe disagi. Le dico il tutto e poi instintivamente la guardo negli occhi, anche se conscia che lei non potesse vederli ma instintivamente convinta che ciò inspirasse fiducia. Infatti aggiungo: " Ti fidi di me" ? Lei mi disse cone feroce convinzione" si". Pian piano l'accompagnai alla fermata. Lei si aggrappò a me come se fossi la sua migliore amica o sorella. In quei pochi minuti in cui io le fui da guida e compagna ci raccontammo un pò di noi (dove vivi, come mai qui da sola ecc ecc). Il tutto interrotto a volte dalle mie frasi " attenta al gradino, aspetto dobbiamo attraversare). Alla fine la feci salire sull'autobus e dissi all'autista dove doveva scendere...lei era commossa e molto riconoscente, io invece credo che avrei potuto fare di +...lei si chiama Michela e per non dimenticarla voglio menzionarla nel mio blog!!!

MORALE

Nei momenti di forte difficcoltà, per debolezza, tendiamo o abbiamo bisogno di fidarci di chi abbiamo intorno!!! Quella ragazza è stata fortunata, per istinto ha captato la mia generosità...ma a volte è difficile capire le intenzioni di chi ci sta intorno!!! A volte noi siamo più ciechi di un non vedente!!!

In questo periodo dopo la mia svolta ho veramente aperto la mente e credo che difficilmente mi ritroverò a dire "MI FIDO DI TE" anche se in un momento di disperato bisogno anche se vorrei disperatamente provare questa sensazione!!!!

blue

05 febbraio 2008

La svolta.. 1 Febbraio


Ho imparato... che nessuno è perfetto...Finché non ti innamori.
Ho imparato... che la vita è dura...Ma io di più!!!
Ho imparato... che le opportunità non vanno mai perse.Quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro.
Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato... che bisognerebbe sempre usare parole buone...Perchè domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato... che non posso scegliere come mi sento...Ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciatoper la vita.
Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato... che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato... che meno tempo spreco... più cose faccio

Ho imparato che la fiducia è una dote rara e che lo scetticismo è una caratteristica congenita dalla nascita!

Ho imparato ad attutire i colpi e a reagire.....ma devo disimparare a credere che una persona crede in te se sei prima tu a non crederci

Ho imparato a non credere nelle certezze, ma a vivere di momenti e di obiettivi

Ho imparato a non chiedere ma ad ottenere...

Credo proprio che sto imparando a vivere..

Blue

24 gennaio 2008

Il silenzio che mormora


E' più di un mese che non scrivo nel mio blog dai pensieri strani ma profondi...
In effetti mi è capitato spesso di guardare il mio blog aver voglia di scrivere ma avere come un blocco...ora ho capito da cosa dipende quel blocco...Sono i pensieri confusi!!!
In realtà in questo periodo, in cui non ho avuto la mia riflessione dell'anno passato (per fortuna).
Mi ritrovo ad avere e a vivere una sorta di silenzio...un silenzio riflessivo, in un momento in cui ci sono forti cambiamenti intorno a me, e in un momento per me di confusione sulla mia vita e sui miei obiettivi.

E' anche un momento di dispiacere, ma in altri sensi di forti emozioni e felicità!!

In questi momenti mi rendo conto che sono adulta e ormai quando pensavo di aver paura di crescere, ora mi rendo conto che non ho più neanche il tempo di avere questa paura. Si diventa adulti all'improvviso e non ce ne accorgiamo...e soprattutto non si può tornare indietro!!

Ricordo in questi momenti di confusione ciò che mi diceva sempre la mia guida spirituale:

Esiste un disegno divino per tutti, e il tuo è il più grande di tutti!!


Io Aspetto che quel disegno si realizzi e mi impegnerò affinchè ciò avvenga!!


Grazie Suor Luisa


Blue

13 dicembre 2007

Pensieri....

il cuore pesa...le parole fanno fatica ad arrivare alla bocca
la confusione annebbia la mente e le emozioni confondono la ratio.

Fuggi da me tristezza e pensieri bui!
la tristezza non esiste è solo un momento di pausa dalla noia!

Pensieri sull'amore:

amore incondizionato sogno o realtà?
amore stereotipato
individui conformi, esseri senza anima e freddi nel corpo
dove sei passione, entusiasmo di vita?
Siamo esseri troppo individuali presi dalla monotonia della vita ma ciò ke ci salva è la follia della diversità....

Donarsi è la chiave di tutto senza pretendere che ci sia donato con lo stesso impegno!!! DONARE DONARE DONATE DONA!!!!

Blue

07 dicembre 2007

Clicca sull'immagine!!


22 novembre 2007

La dolcezza del silenzio di uno sguardo....


Mi piaci quando taci perchè sei come assente,
e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Siccome ogni cosa è piena della mia anima
tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
e assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.
Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perchè sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.
E sono felice, felice che non sia vero.


Neruda

Da una sconosciuta a uno sconosciuto P.

Se la tua dolcezza fosse acqua..io sarei il tuo mare...
e se i tuoi occhi raggi di sole...io dei girasoli...

Blue

12 novembre 2007

Riflessioni...per strada

Ieri in strada ho visto una ragazza che credevo fosse una ragazzina....

aveva un tubo nel naso..era magra.. ma la cosa che la distingueva e che li distingue tutti è lo sguardo spento... si era anoressica... e io che ormai ho l'impressione di conoscerle tutte...mi sono chiesta come mai non è nel mio reparto di pediatria del sant'orsola!!!

poi guardandola meglio..ho capito... aveva la mia età..mi ha ingannato la sua magrezza che la rende bambina...

Le ho sorriso e in quel sorriso non c'era pena ma solidarietà di una donna che 8 anni fa c'è l'ha fatta e che in quel sorriso le stava dicendo che ce l'avrebbe fatta di sicuro anche lei!!!!

Ho preso il mio cell e ho mandato un messaggio a uno dei miei angeli uscita da poco dal reparto e le ho scritto: Mi manchi ma non voglio più vederti in reparto...non mollare!!!

Sono circondata da angeli....sono molto fortunata!!!!

blue

30 ottobre 2007

Emozioni ritrovate...per poi riperderle...


La complicità è un dipinto difficile da disegnare ma
quando riesci a dipingerla e ne vedi i colori non riesci più a disincantartene...


Tu amica mia riesci a essere certa della complicità del tuo compagno?

siamo esseri deboli e folli...e io ho conosciuto il peggiore

After 6 Month 12/4/2008

le aspettative hanno rispecchiato la realtà!! Non sempre le illusioni che ci aspettiamo si realizzano l'importante è dare possibilità

24 ottobre 2007

Song said goodbye


E' passato un anno , un anno da quel concerto dei Placebo, un anno da quando ti ho conosciuto...
Eppure ascoltando ancora oggi la tua canzone preferita ho l'impressione di sentire ancora la tua voce proprio come quella sera del concerto... Mi capita ancora di pensarti e di sorridere ai nostri piccoli ma eterei ricordi mancati....Dopo un anno james con la stessa giornata di pioggia sono qui a dirti goodbye canticchiando la tua canzone :


Remember me

when your the one

that's silver screened

Remember me when your the one

you always dreamed

Remember me whenever

noses start to bleed

Remember me: special needs
ora sono pronta a lasciarmi indietro tutto....
Blue

21 ottobre 2007

Simboli




come tutte le persone di questa società anche io ho il mio simbolo che mi rappresenta....

Una farfalla che si posa su un ramo a forma di Y.... Magari mi farò un bel tatuaggio.... Il senso di questo simbolo ??? Libertà alla vostra immaginazione :)

Blue

19 ottobre 2007

Verso una nuova meta.....


Faccio un sogno...vedo me su una barca senza remi in unimmenso mare calmo che mi lascio trascinare dalla corrente... sono serena il mio stato è etereo, guardo il cielo illuminato di stelle e credo che nulla cambierà e nonostante intorno a me ci sia il nulla io sto bene sono serena...talmente serena che mi addormento sul lato della barca lasciandomi andare fiduciosa che quella corrente mi porterà in un luogo sicuro....

All'improvviso mi sveglio e vedo avvicinarsi a me una tempesta in quel momento vedo il mare agitato e prendo atto di una situazione di pericolo e dallo stato di serenità passo a uno stato di agitazione, il mio cuore batte e la mia gola si chiude per la paura.....
La tranquillità passa e capisco che non posso più lasciare al caso la mia vita e devo fare qualcosa...non posso aspettare che la tempesta passi.....e in quello stato di caos...Mi SVEGLIO DAL SOGNO....

ma la mia domanda è.... era veramente un sogno???

12 ottobre 2007

NO BRAVERY

And I see no bravery,
No bravery in your eyes anymore.
Only sadness.
Blue

10 ottobre 2007

Tre parole...


non ho voglia di scrivere...ma voglio ricordare questa giornata....

Bastano tre parole:

Vuoto
Rabbia
Ansia

...il cuore batte forte, gli occhi bruciano....e la gola arde....


blue

08 ottobre 2007

Si po campà senza sapè pecchè ma non si po campà senza sapè per chi (detto napoletano)


Si può vivere senza sapere perchè ma non si può vivere senza sapere per chi.....

Queste le parole del prete durante il matrimonio della mai dolce amica e del mio amico/scimmietta Sposi il 4 ottobre 2007....

E' stata per me una grande emozione vedere realizzato uno dei loro sogni...il matrimonio...Ma allo stesso tempo rimango sempre incantata ed emozionata quando mi raccontano la loro storia d'amore....il loro conoscersi e come si sono innamorati...

Nel loro racconto rivivo emozioni, sorrisi, malizie e intese che mi coinvolgono ogni volta e io nel loro riviversi mi rendo conto che sono felice di conoscere e far parte di queste vite....

Era da tanto che non ero coinvolta in emozioni così forti e così vere.....grazie amici miei.....

Ora son qui con questo bouquet...aspettando il mio sogno...

Blue

30 settembre 2007

Dal Mio autore preferito....

video

26 settembre 2007

Blue allo specchio


Ti guardo e oggi non sei quella che vorrei
Hai velato la verità con le tue illusioni

ma ora la verità è emersa e ti fa male
una verità che conoscevi e che non sei riuscita a vedere....

Questa è un'opportunità di crescita per te
hai imparato che devi ascoltarti di più

hai imparato che non devi essere diversa da ciò che sei
per seguire le ombre...

tu meriti l'essenza,e credimi sei così bella quando sorridi
ma a volte lo dimentichi...

Ricorda sempre ciò che sei
ricorda ciò che fai

non cambiare mai.....

Dalla parte migliore di te.....

BLUE to blue

14 settembre 2007

Bilancia della gioa e del dolore....


Allora una donna disse:Parlaci della Gioia e del Dolore.

E lui rispose:La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera,E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.E come può essere altrimenti ?Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio?E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello?Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.Alcuni di voi dicono: "La gioia è più grande del dolore", e altri dicono: "No, è più grande il dolore".Ma io vi dico che sono inseparabili.Giungono insieme, e se l'una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto.In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, così la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.

Kahlil gibran

I leopardiani affermano che la sofferenza porta alla vera conoscenza...
c'è chi afferma che il dolore fortifica o chi rende schivi e cinici...

Io credo che il dolore ci cambi e ci fa crescere e soprattutto ci fa capire qual'è il vero senso della vita....

PS:preferisco soffrire...e arrivare alla piena conoscenza .... SENTIRMI VIVA...che fuggire da me stessa e dalla vita....


Blue

11 settembre 2007

angoli del mio cielo


Una frase dei tiromancino dice


Qualcosa c'è che ti fa paura

e rende incerto il tuo volo.

Sarà l'idea che il tempo

si consuma e l'improvviso sei solo,

come un attore hai scelto il ruolo di chi è sicuro di se,

ma sai benissimo che la tua arte

è nella parte fragile di te.


questo è il mio ruolo....


ma la canzone dice...


Cerca angoli di cielo fantastiche visioni,

per dare nuova luce ai tuoi occhi

lasciando entrare tutte le emozioni

senza far finta che l'amore non ti tocchi.

Prendi tutti i suoni dal frastuono

di ogni giorno cerca tra la gente le parole

segui la tua vita non lasciarla

andare ora è il momento



Forse è arrivato il momento che i miei occhi vedano una luce nuova

e che smetta di far finta che l'amore non esista per me....


Perchè non c'è nessuna differenza

se vinci o se perdi,

quello che conta

che ha più importanza

essere quello che sei.....


blue

06 settembre 2007

Le verità nascoste.....


Il dilemma della mia vita è sempre stato questo

essere sinceri o diplomatici???

Cosa conta di più nella vita?

Nella vita ho sempre pensato contasse essere se stessi, ma la vita mi ha insegnato che in tutti gli ambiti la sincerità paga.....



Io volevo esser solo in un modo affatto insolito, nuovo. Tutt'al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo attorno.Vi sembra già questo un primo segno di pazzia?Forse perché non riflettete bene.Poteva già essere in me la pazzia, non nego, ma vi prego di credere che l'unico modo d'esser soli veramente è questo che vi dico io.La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, è soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, cosí che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un'incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l'intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l'estraneo siete voi.Cosí volevo io esser solo. Senza me. Voglio dire senza quel me ch’io già conoscevo, o che credevo di conoscere. Solo con un certo estraneo, che già sentivo oscuramente di non poter piú levarmi di torno e ch'ero io stesso: estraneo inseparabile da me.Ne avvertivo uno solo, allora! E già quest'uno, o il bisogno che sentivo di restar solo con esso, di mettermelo davanti per conoscerlo bene e conversare un po' con lui, mi turbava tanto, con un senso tra di ribrezzo e di sgomento.Se per gli altri non ero quel che ora avevo creduto d'essere per me, chi ero io?Vivendo, non avevo mai pensato alla forma del mio naso; al taglio, se piccolo o grande, o al colore dei miei occhi; all'angustia o all'ampiezza della mia fronte, e via dicendo. Quello era il mio naso, quelli i miei occhi, quella la mia fronte: cose inseparabili da me, a cui, dedito ai miei affari, preso dalle mie idee, abbandonato ai miei sentimenti, non potevo pensare.Ma ora pensavo:"E gli altri? Gli altri non sono mica dentro di me. Per gli altri che guardano da fuori, le mie idee, i miei sentimenti hanno un naso. Il mio naso. E hanno un pajo d'occhi, i miei occhi, ch’io non vedo e ch’essi vedono. Che relazione c'è tra le mie idee e il mio naso? Per me, nessuna. Io non penso col naso, né bado al mio naso, pensando. Ma gli altri? gli altri che non possono vedere dentro di me le mie idee e vedono da fuori il mio naso? Per gli altri le mie idee e il mio naso hanno tanta relazione, che se quelle, poniamo, fossero molto serie e questo per la sua forma molto buffo, si metterebbero a ridere."Cosí, seguitando, sprofondai in quest'altra ambascia: che non potevo, vivendo, rappresentarmi a me stesso negli atti della mia vita; vedermi come gli altri mi vedevano; pormi davanti il mio corpo e vederlo vivere come quello d'un altro. Quando mi ponevo davanti a uno specchio, avveniva come un arresto in me; ogni spontaneità era finita, ogni mio gesto appariva a me stesso fittizio o rifatto.Io non potevo vedermi vivere.Potei averne la prova nell'impressione dalla quale fui per cosí dire assaltato, allorché, alcuni giorni dopo, camminando e parlando col mio amico Stefano Firbo, mi accadde di sorprendermi all'improvviso in uno specchio per via, di cui non m'ero prima accorto. Non poté durare piú d'un attimo quell'impressione, ché subito seguí quel tale arresto e finí la spontaneità e cominciò lo studio. Non riconobbi in prima me stesso. Ebbi l'impressione d'un estraneo che passasse per via conversando. Mi fermai. Dovevo esser molto pallido. Firbo mi domandò:"Che hai?""Niente," dissi. E tra me, invaso da uno strano sgomento ch'era insieme ribrezzo, pensavo:"Era proprio la mia quell'immagine intravista in un lampo? Sono proprio cosí, io, di fuori, quando – vivendo - non mi penso? Dunque per gli altri sono quell'estraneo sorpreso nello specchio: quello, e non già io quale mi conosco: quell'uno lí che io stesso in prima, scorgendolo, non ho riconosciuto. Sono quell'estraneo che non posso veder vivere se non cosí, in un attimo impensato. Un estraneo che possono vedere e conoscere solamente gli altri, e io no."E mi fissai d'allora in poi in questo proposito disperato: d'andare inseguendo quell'estraneo ch’era in me e che mi sfuggiva; che non potevo fermare davanti a uno specchio perché subito diventava me quale io mi conoscevo; quell'uno che viveva per gli altri e che io non potevo conoscere; che gli altri vedevano vivere e io no. Lo volevo vedere e conoscere anch’io cosí come gli altri lo vedevano e conoscevano.Ripeto, credevo ancora che fosse uno solo questo estraneo: uno solo per tutti, come uno solo credevo d'esser io per me. Ma presto l'atroce mio dramma si complicò: con la scoperta dei centomila Moscarda ch'io ero non solo per gli altri ma anche per me, tutti con questo solo nome di Moscarda, brutto fino alla crudeltà, tutti dentro questo mio povero corpo ch’era uno anch'esso, uno e nessuno ahimè, se me lo mettevo davanti allo specchio e me lo guardavo fisso e immobile negli occhi, abolendo in esso ogni sentimento e ogni volontà.Quando cosí il mio dramma si complicò, cominciarono le mie incredibili pazzie.


Tratto da Uno nessuno centomila.......Pirandello

16 luglio 2007

Istruzioni per essere in-felici Paul Watzlawick

1) Essere fedeli a se stessi
La differenza tra esperti e dilettanti: questi ultimi finiscono per alzare le spalle ed arrangiarsi. Gli altri rimangono fedeli ai loro principi e non sono disposti a compromessi, posti di fronte alla scelta tra l'essere e il dover essere, decidono come deve essere il mondo e rifiutano come esso è. Rifiutano ogni cosa perche non rifiutare significherebbe non essere fedeli a se stessi.
2) Ricordare il passato come l'età dell'oro
Ricercano disperatamente (relazioni, eventi) già vissuti, nella logica che solo ricominciando da capo si potrà ritrovare quella felicità degli inizi. Esaltano il passato e pensano meno al presente, non riuscendo così a cogliere i momenti di non-infelicità del presente.
3) Considerarsi vittime
Una volta compiuto il primo errore tutto diventa ineluttabile, e se ci si sente colpevoli, lo si sarebbe dovuto sapere allora perché adesso è troppo tardi. Il mondo, il destino, Dio, i cromosomi, i genitori, ... tutti sono colpevoli di ciò che noi ormai siamo e non possiamo più modificare. "Ora è troppo tardi, ormai non lo voglio più...". Allo stesso modo anche ciò che abbiamo che ci rende felici deriva unicamente dal passato a tutto vantaggio dell'infelicità.
4) Oggi così e domani ancora così
L'ancoraggio alle soluzioni che abbiamo applicato in passato e che si sono rivelate efficaci, senza pensare che le situazioni cambiano e che non è possibile applicare sempre le stesse soluzioni.
5) Cercare disperatamente di realizzare una meta elevata
Lo scopo non ancora raggiunto è più desiderabile, romantico e luminoso di quanto possa esserlo quello a cui si è già arrivati.
6) Spingere le persone con cui siamo in relazione, a scegliere tra due uniche alternative possibili
Ti piace questo? Si o no? Mi ami? Si o no?
7) Imporre ad una persona a voi cara di essere spontaneo, e quando non gli riesce, rimproveratelo di non riuscirvi nonostante le innumerevoli cose che fate per lui.
A questo punto sarete riusciti a creargli un certo grado di senso di colpa, e ad indurlo a comportamenti che potrete nuovamente giustificare come frutto del suo non-tentare di essere migliore.
8) Credere che la vita sia un gioco a somma zero:
ossia per chiunque "vinca" deve esistere qualcuno che "perda".
"Tutto è buono... Tutto. L'uomo è infelice perché non sa di essere felice. Soltanto per questo. Questo è tutto, tutto! Chi lo comprende sarà subito felice, immediatamente, nello stesso istante..."Dostoevskij, Demoni

04 luglio 2007

Prima regola del volontario: i malati sono persone


Nella mia esperienza formativa pre volontariato la prima cosa che ho imparato tra le tante caratteristiche che un volontariato deve avere o che deve apprendere è la percezione delle persone che vivono in un ospedale, del modo di comunicare con loro e cercare di capire come capire o interessarsi a comunicazioni diverse a persone che non possono comunicare come noi.

Nella fattispecie durante un incontro tra volontari incontrai una persona veramente speciale ed è stato proprio quel giorno che è scattato quel click che poi mi ha reso una volontaria attiva....

Eravamo in una stanza, una 20ina di volontari, una responsabile ci parlava dell'importanza e del ruolo del volontario. Accanto a lei dei dottori, una ragazzasu una sedie a rotelle che aveva una malattia di cui nn ricordo il nome ma ricordo che aveva difficoltà motorie e non poteva comunicare questa ragazza poteva avere la mia età e ci osservava attentamente ma nessuno osservava lei, accanto a lei una ragazza che ogni tanto le parlava e lei sembrava rispondere...si capivano....

a un certo punto questa ragazza si alza e ci legge una storia con parole senza senso con parole incomprensibili e invita ognuno di noi a invetare dei significati o a sforzarci a darne...ma noi ricordo bene avemmo grosse difficoltà....e ricordo bene che quella ragazza su quella sedia mentre noi discutevamo CI STAVA PARLANDO e noi NESSUNO DI NOI le rispondeva o le dava retta...come se nn ci fosse...

A un certo punto la ragazza sulla sedia credo si chiamasse tatiana e la sua amica cominciano un dialogo....una comunicazione fatta di messaggio che parte da mittente ricevente e tanto di risposta....la ragazza che l'assisteva ci spiegava che non dovevamo rimanere attoniti perchè lei non era diversa da noi che bastava avere un pò + di attenzione si ATTENZIONE e non vederla come una persona che non può comunicare perchè invece lei riesce a comunicare e anche se non riesce con le parole, con i gesti, con un disegno con altri mezzi possiamo comunicare con queste PERSONE...(IN QUEL MOMENTO AVREI VOLUTO PIANGERE).... Bhe nonostante questa nuova realtà vi assicuro che molti di noi avevano difficoltà a rivolgersi direttamente a tatiana e achiederle: come ti senti? perchè non avevamo il coraggio per l'indifferenza mostratele fino a pocanzi....e non immaginate la determinazione di questa ragazza!!!! Tatiana è riuscita a laurearsi con ottimi voti e sta scrivendo un libro sulla sua realtà inoltre gira l'Italia e va per Congressi come monito per persone che vivono le sue stesse sofferenze.....Ora ditemi...cosa ha di diverso Tatiana??? Riesco a vederla come malata o come una persona??? Io sono uscita da quella stanza con uan grande energia le ho stretto la mano le ho sorriso e le ho detto grazie.... perchè è anche grazie a lei che oggi sono volontario Fanep!!!!!

Blue

18 giugno 2007

Le vere motivazioni della Vita....le aspettative

Ormai sono 6 mesi che svolgo il mio Volontariato al Sant'orsola!!! Ci sono stati momenti difficili, momenti in cui tornavo a casa triste ascoltando i litigi tra i miei angeli e i loro genitori. Giorni in cui stavo lì ad ascoltare le paure dei genitori che si sentivono impotenti...perchè vedevono i loro figli lasciarsi andare e non sapevano, non sanno mai qual'è il modo adatto di porsi nei loro confronti. Giorni in cui anche i genitori hanno voglia di crollare e piangere e hanno bisogno di una pacca sulla spalla e hanno bisogno solo di un ascolto....
Giorni in cui i miei angeli non si reggono in piedi perchè troppo fragili per lavorare e noi siamo li aregalare almeno un sorriso che è diverso da quello di un dottore... Ma ci sono giorni in cui è tutto diverso, sorridono, ti parlano, scherzano e quella stanza di sofferenza si colora di speranza e io torno a casa felice...

Sei mesi fa prima che cominciassi quest'avventura non riuscivo ad avere aspettative in questo impegno che andavo a svolgere...perchè non sapevo che ruolo avrei potuto avere nelle vitre di queste persone....Forse perchè ho sminuito ciò che stavo facendo...

ma sabato quando ho saputo che molte ragazze erano state dimesse e una madre e una figlia mi avevano lasciato una lettera di ringraziamento per me qualcosa è cambiato...
Le parole di quella lettera che mi hanno colpito di più sono state "conforto e solidarietà" infatti mi sono arrivate direttamente al cuore...

Ora so che ciò che faccio lo sto facendo bene (a volte il dubbio è lecito) è che devo impegnarmi sempre di più a farlo meglio perchè c'è chi ha bisogno di me...e di TE!!! :)

12 giugno 2007

Se dovessi....


Vi siete mai immaginati in un paesaggio???

io si...se dovessi disegnare un quadro tutto mio mi vedrei lungo una spiaggia, in piedi rivolta verso il tramonto......nuda...i colori del tramonto che colorano il mio corpo e riflettono i miei capelli biondi...Il mare mi bagna i piedi e sembra invitarmi ad avvicinarmi e ad avvolgermi nella sue acque gelide...la mia ombra lunga e sottile che pian piano scompare allo scomparire della luce naturale del giorno...e io che guardo i colori del cielo e ne rimango incantata....

un altro quadro in cui vorrei essere dipinta è il Bacio di Klimt...La dolcezza di quel bacio non ha eguali...è puro, sensuale...sembra un amore vero....

Blue

16 maggio 2007

L'insonnia...:O(


Quanti di voi hanno sofferto almeno una volta nella vita di insonnia?

Attualmente almeno il 30% delle persone ne soffrono e il 10% prendono abitualmente psicofarmici per combatterla...

Ci sono varie cause dell'insonnia..da quelle psicologiche, all'età a quelle più semplici...periodi di stress o di sfasamenti di orari...

l'insonnia nel lungo periodo può creare dei problemi seri nel singolo individuo...ci si sente sempre stanchi...spossati...e ci si sente come se si vivesse in una campana di vetro... non sei attivo nè sveglio...

in questo periodo non riesco a dormire bene..
e nonostante il malessere che provo sono riuscita a vederci le belle sfaccettature....

......ascoltare il silenzio notturno, guardare le strade deserte....e le stelle??? le stelle di notte immerse in quel silenzio e in quella luce notturna di città...bhe non è male farsi coccolare da tutto ciò....

ascoltare la città che ti parla....

ecco perchè non dormo...perchè ascolto.....ma a volte è bello fermarsi ed ascoltare.... :)

By blue

14 maggio 2007

La doppia faccia della medaglia


A volte è difficile ammettere che ci sono due volti della natura umana....

Siamo talmente presi da noi stessi, dalla nostra vita, dal nostro vivere che non ci accorgiamo che le persone vicino a noi hanno vissuto e vivono le nostre stesse esperienze...i nostri dolori... e io stessa quando ascolto rimango attonita...nel sentire che altri provano le mie stesse emozioni...perchè noi tutti crediamo di vivere situazioni a sè, di essere soli...ma non è così

eppure potremmo condividere le nostre esperienze....facci forza a vicenda...

basta poco (direbbe Vasco Rossi)...anche una parola....

La verità è che la cosa più dura è ammettere i prorpi momenti di fragilità ....forse è proprio questo un piccolo passo...per essere + forte

Blue

10 maggio 2007

Il principe felice...

Nel punto più alto della città, su un'alta colonna, stava la statua del Principe Felice. Era tutto coperto di sottili lamine di oro preziosissimo, come occhi aveva due zaffiri lucenti, e un grande rubino brillava sull'impugnatura della spada.
Era molto ammirato da tutti.
"E' bello come una banderuola - notò un membro del Consiglio della Torre che si vantava di essere un esperto d'arte, - ma non è altrettanto utile" aggiunse, temendo che la gente potesse pensare che era una persona dotata di scarso senso pratico.
"Perché non assomigli al Principe Felice? - domandava una mamma al suo bambino che era solito piangere per niente. - Il Principe Felice non si sogna neppure di piangere per qualcosa".
"Mi fa piacere che ci sia qualcuno al mondo che è sempre felice" mormorò un uomo deluso dalla vita alzando lo sguardo sulla magnifica statua.
"Sembra proprio un angelo" dissero i ragazzi della Carità mentre uscivano dalla cattedrale con le loro lucenti mantelline scarlatte e i lindi grembiulini.
"Come lo sapete? - disse il Maestro di Matematica. - Non ne avete mai visto uno".
"Ah, ma noi li vediamo, nei nostri sogni" risposero i bambini; e il Maestro di Matematica corrugò le sopracciglia e li guardò con molta severità, perché non approvava che i bambini sognassero.
Una notte volò sulla città un piccolo Rondone.
I suoi amici erano partiti per l'Egitto sei settimane prima, ma lui era rimasto indietro, perché si era innamorato della più bella Canna del fiume.
L'aveva incontrata all'inizio della primavera mentre volava lungo il fiume inseguendo una farfalla gialla, ed era stato così attratto dalla sua esile figura che si era fermato a parlarle.
"Posso amarti?" chiese il Rondone, a cui piacevano le maniere spicce, e la Canna gli fece un profondo inchino. Così volò più volte intorno a lei, toccando l'acqua con le sue ali, e formando leggeri increspature. Questo era il suo modo di fare la corte, e continuò per tutta l'estate.
"E' una passione ridicola - squittirono le altre Rondini, - quella non ha denaro, ma solo troppi parenti".
In verità il fiume era pieno di canne. Poi, quando arrivò l'autunno, le altre rondini volarono via.
Dopo che le compagne se ne furono andate, egli si sentì solo, e cominciò a stancarsi della sua innamorata.
"Non c'è conversazione - disse egli, - e io ho paura che sia una civetta, perché sta sempre ad amoreggiare con il Vento".
E certamente, ogni qualvolta soffiava il Vento, la Canna faceva il più grazioso degli inchini.
"E poi ha la stoffa della casalinga - continuò il Rondone, - mentre io amo viaggiare, e mia moglie, di conseguenza, dovrebbe viaggiare anche lei".
"Vuoi venire con me?" le chiese alla fine; ma la Canna scosse la testa poiché era molto affezionata alla sua casa.
"Ti sei preso gioco di me" gridò lei.
"Io parto per le Piramidi. Arrivederci!" e volò via.
Volò tutto il giorno, e di notte arrivò in città.
"Dove mi poserò? - si domandò il Rondone. - Spero che la città possa ospitarmi".
Detto questo, vide la statua sull'alta colonna.
"Mi metterò là - disse ad alta voce, - è una posizione bellissima, ben esposta all'aria aperta".
Così il Rondone scese tra i piedi del Principe Felice.
"Ho un letto d'oro" disse tra sé, guardandosi attorno, e si preparò per dormire; ma aveva appena messo la testa sotto l'ala, che una grossa goccia d'acqua cadde su di lui.
"Che cosa curiosa! - pensò. - Non c'è neppure una nuvola nel cielo, le stelle sono chiarissime e lucenti, eppure sta piovendo.
Il clima nel nord dell'Europa è veramente capriccioso. La Canna amava la pioggia, ma il suo era puro egoismo".
Poi un'altra goccia cadde.
"A che serve una statua se non ti ripara dalla pioggia? - disse. - Devo cercare una cappa di camino" e si decise a volare via.
Ma prima che aprisse le ali, una terza goccia cadde, ed egli guardò in su, e vide... ah! che cosa vide?
Gli occhi del Principe Felice erano pieni di lacrime, e le lacrime scivolavano giù dalle guance d'oro. La sua faccia era così bella nella luce lunare che il piccolo Rondone si sentì impietosire.
"Chi sei?" chiese.
"Io sono il Principe Felice".
"Perché allora stai piangendo? - continuò il Rondone. - Mi hai completamente bagnato".
"Quando ero vivo e avevo un cuore da uomo - rispose la statua, - io non sapevo cosa fossero le lacrime perché vivevo nel Palazzo di Sans-Souci, dove alla tristezza non era permesso di entrare.
Durante la giornata giocavo con i miei compagni nel giardino, e di sera mi lanciavo nelle danze nel Grande Salone. Intorno al giardino c'era un alto muro, ma io non mi sono mai preoccupato di chiedere cosa ci fosse al di là perché tutto quello che stava intorno a me era bellissimo. I miei cortigiani mi chiamavano il Principe Felice, e felice lo ero veramente, se il piacere significa anche felicità. Così io vissi e così io morii. E ora che sono morto mi hanno sistemato qui, così in alto che posso vedere tutte le brutture e le miserie della mia città, e sebbene il mio cuore sia fatto di piombo non posso far altro che piangere".
"Che cosa? Non è solido oro?" disse tra sé il Rondone. Era troppo educato per fare osservazioni ad alta voce.
"Lontano da qui - continuò la statua con una profonda voce musicale, - lontano, in una piccola via, c'è una povera casa. Una delle finestre è aperta, e attraverso essa posso vedere una donna seduta al tavolo. La sua faccia è magra e consumata, e ha mani arrossate e ruvide, che portano i segni delle punture dell'ago, poiché è una ricamatrice. Sta ricamando alcune passiflore sui guanti di satinche le più graziose damigelle della Regina indosseranno al prossimo ballo di corte. In un letto nell'angolo della stanza c'è un ragazzino ammalato. Ha la febbre, sta chiedendo qualche arancia. Sua madre non ha nient'altro da dargli che l'acqua del fiume, e è per questo che lei sta piangendo.
Rondine, rondine, rondinella, le porterai il rubino dell'impugnatura della mia spada? I miei piedi sono fissati a questo piedistallo e non posso muovermi".
"Sono attesa in Egitto" disse il Rondone.
"Starai con me una notte, vuoi essere il mio messaggero? Il ragazzo ha sete, e sua madre è così triste..." replicò il Principe.
"Non credo mi piacciano i ragazzi - rispose il Rondone, - l'estate scorsa, mentre volavo sul fiume, due ragazzi malvagi, i figli del mugnaio, lanciavano sempre i sassi contro di me.
Non mi hanno mai colpito, naturalmente; noi rondini voliamo troppo bene perché ci raggiungano, e inoltre io provengo da una famiglia famosa per la sua agilità; comunque, è irrispettoso da parte di un ragazzo comportarsi in così".
Ma il Principe Felice sembrava così triste che il piccolo Rondone ne fu dispiaciuto.
"Fa molto freddo qui - gli disse, - ma io starò con te questa notte, e sarò il tuo messaggero".
"Grazie, piccolo Rondone" disse il Principe.
Così il Rondone prese il grande rubino dalla spada del Principe, e volò via con questo nel becco sopra i tetti della città.
Passò vicino alla torre della cattedrale, con gli angeli di marmo bianco scolpiti.
Vicino ad un palazzo sentì la musica di una sala da ballo. Una bellissima ragazza uscì sul balcone con il suo spasimante.
"Che meraviglia le stelle - le disse lui, - meraviglioso il potere dell'Amore!" "Spero che il mio vestito sia pronto in tempo per il ballo di Stato - intervenne la ragazza, - ho ordinato che vi venissero ricamate alcune passiflore; ma la ricamatrice è così pigra!" Passò sopra al fiume, e vide le lanterne appese al bompresso delle navi. Passò sopra il Ghetto, e vide i vecchi ebrei che contrattavano tra loro, e pesavano il denaro sui loro bilancini di rame.
Alla fine il Rondone arrivò alla povera casa e guardò all'interno.
Il ragazzo si agitava nel suo letto per la febbre e la madre si era addormentata perché troppo stanca. Balzò dentro e lasciò il grande rubino sul tavolo, dietro al ditale per cucire. Quindi volò gentilmente intorno al letto, facendo leggermente vento al capo del ragazzo con le sue ali.
"Che frescura - disse il ragazzo, - mi sento meglio" e cadde in un delizioso torpore.
Quindi il Rondone tornò dal Principe Felice, e gli raccontò cosa aveva fatto.
"E' curioso - notò il volatile, - ma ora mi sento abbastanza caldo, anche se fa freddo".
"Senti caldo perché hai compiuto una buona azione" commentò il Principe.
E il piccolo Rondone cominciò a riflettere fino a quando si addormentò. Pensare lo aiutava sempre a prendere sonno.
Quando il giorno spuntò, egli volò lungo il fiume e fece un bagno.
"Che fenomeno strano! - esclamò il Professore di Ornitologia, che stava passando sul ponte. - Una rondine in inverno!" e scrisse una lunga relazione sull'episodio per il locale quotidiano.
La relazione ebbe grande risonanza e venne citata da tutti, tanto era piena di parole che nessuno capiva.
"Questa notte partirò per l'Egitto" disse il Rondone pieno di entusiasmo davanti a questa prospettiva. Visitò tutti i monumenti della città, e si posò a lungo sulla cima del campanile.
Dovunque egli andasse, i passeri si rallegravano, dicendosi l'un l'altro:
"Che uccello strano, diverso dagli altri!".
Così trascorse una piacevole giornata. Quando la luna spuntò, ritornò dal Principe Felice.
"Posso farti qualche favore in Egitto? - gli domandò. - Sto partendo".
"Rondine, rondine, rondinella - disse il Principe, - starai con me una notte di più?" "Mi aspettano in Egitto - rispose il Rondone, domani le mie amiche voleranno fino alla seconda cateratta. L'ippopotamo nuota tra i giunchi e su un trono di granito siede il dio Memnon. Tutte le notti guarda le stelle, e quando la stella del mattino brilla, egli lancia un grido di gioia, poi fa silenzio. A mezzogiorno i leoni dalla bionda criniera scendono a bere fino al bordo dell'acqua. Essi hanno occhi come berilli verdi e il loro ruggito è fragoroso come il rumore della cateratta." "Rondine, rondine, rondinella - disse il Principe, - lontano dalla città io vedo un giovane uomo in una soffitta. Egli è piegato sopra un tavolo coperto di carte, e in un grosso bicchiere al suo fianco c'è un mazzo di violette bianche e rosse. I suoi capelli sono castani e crespi, e le sue labbra sono rosse come una melagrana, e ha occhi grandi e sognanti. Sta tentando di scrivere una commedia per il Direttore del Teatro, ma fa troppo freddo per continuare ancora. Non c'è fuoco nel camino, e la fame lo fa barcollare".
"Starò con te una notte ancora - replicò il Rondone, che aveva veramente un grande cuore, - gli porterò un altro rubino?" "Eh, non ho più rubini ora - sospirò il Principe, i miei occhi sono tutto quello che mi resta. Sono fatti di rari zaffiri, e vennero portati dall'India mille anni fa. Strappamene uno e portaglielo. Lo venderà a un gioielliere, e comprerà cibo e legna da ardere, così finirà il lavoro". "Caro Principe - disse il Rondone, - non posso farlo" e cominciò a piangere.
"Rondine, rondine, rondinella - insistette il Principe, - fai come ti dico".
Così il Rondone strappò l'occhio del Principe, e volò via verso la soffitta dove abitava il giovane scrittore.
Fu abbastanza facile entrare, dato che c'era un buco nel tetto.
Il giovane teneva la testa fra le mani, perciò non sentì il battito delle ali dell'uccello, e quando alzò gli occhi trovò il bellissimo zaffiro tra le violette bianche e rosse.
"Sto cominciando ad essere apprezzato esclamò, - questo è da parte di un grande ammiratore. Ora io posso finire il mio lavoro" e nel suo sguardo passò finalmente la felicità.
Il giorno seguente il Rondone volò sul porto. Si posò sull'albero maestro di un grande vascello e guardò i marinai che trasportavano grandi casse fuori dalla stiva per mezzo di corde di canapa.
"Oh, issa!" urlavano appena una cassa veniva su.
"Sto andando in Egitto" gridò il Rondone, ma nessuno lo capì, e, quando la luna spuntò, volò dal Principe Felice.
"Sono venuto a salutarti" gli disse.
"Rondine, rondine, rondinella - supplicò il Principe, - starai con me ancora una notte?" "E' inverno - rispose il Rondone, - e la fredda neve scenderà ben presto. In Egitto il sole è caldo sui palmeti verdi, e il coccodrillo si allunga pigramente nella palude. Le mie compagne stanno costruendo un nido nel Tempio di Baalbec, e le colombe rosa e bianche stanno guardandoli e tubano fra loro.
Caro Principe, io devo lasciarti, ma non ti dimenticherò, e la prossima primavera ti porterò due bellissimi gioielli in cambio di quelli che hai ceduto. Il rubino sarà più rosso di una rosa rossa, e lo zaffiro sarà blu come il grande mare".
"Nella piazza giù in basso - lo interruppe il Principe Felice, - c'è una piccola fiammiferaia . Ha lasciato cadere i fiammiferi nel fango, e sono tutti rovinati. Suo padre la picchierà se lei non porterà a casa un po' di denaro, e per questo sta piangendo. Non ha scarpe né calze, e la sua testolina è scoperta. Strappami l'altro occhio, e daglielo, così suo padre non la picchierà".
"Starò con te un'altra notte - sospirò il Rondone, - ma non posso strapparti un altro occhio. Diventeresti cieco".
"Rondine, rondine, rondinella - disse il Principe,- fai come ti dico".
Così il Rondone strappò l'altro occhio al Principe.
Poi passò, volando impetuoso, vicino alla fiammiferaia, e fece scivolare il gioiello nel palmo della sua mano.
"Che splendido pezzo di vetro" esclamò la ragazzina; e corse a casa ridendo.
Quindi il Rondone tornò dal Principe.
"Ora sei cieco - gli disse, - starò con te per sempre".
"No, Rondinella - disse il povero Principe, - devi volare in Egitto".
"Starò con te per sempre" insisté il Rondone, e dormì ai piedi del Principe.
Tutti i giorni che seguirono il Rondone si sedette sulla spalla del Principe e gli raccontò quello che aveva visto di strano nelle terre dove era stato. Gli parlò degli ibis rossi, che stavano in lunghe file sulle rive del Nilo, trasportando pesci rossi nel becco; della Sfinge, che è vecchia come il mondo, e vive nel deserto, e conosce ogni cosa; dei mercanti, che camminano lentamente al fianco dei loro cammelli, portando rosari d'ambra nella mano; del re della Montagna della Luna, che è nero come l'ebano, e adora una grossa sfera di cristallo; e del grande serpente verde che dorme tra le palme, e ha venti preti che lo nutrono di torte al miele; e dei Pigmei che navigano su un grande lago a bordo di una vasta foglia piatta, e sono sempre in guerra con le farfalle.
"Caro Rondone - disse il Principe, - tu hai visto cose meravigliose, ma più meravigliosa di tutto è la sofferenza di un uomo e di una donna. Non c'è mistero tanto grande quanto la miseria. Vola sulla mia città, piccola Rondine, e dimmi cosa vedi laggiù".
Così il Rondone volò sulla grande città e vide i ricchi che si divertivano nelle loro bellissime case, mentre i mendicanti chiedevano l'elemosina davanti ai loro portoni. Volò sui vicoli bui e vide la faccia smunta dei bambini affamati che osservavano tristemente la strada desolata. Sotto l'arco del ponte due ragazzini stavano distesi l'uno nelle braccia dell'altro nel tentativo di difendersi dal freddo.
"Che fame!" si lamentavano di tanto in tanto.
"Non potete stare qui" gridò loro la guardia, e i due se ne andarono, vagabondi sotto la pioggia.
Allora il Rondone tornò indietro per raccontare al Principe quello che aveva visto.
"Io sono coperto di oro prezioso - disse il Principe, - prendilo, foglia per foglia, e portalo ai poveri; gli uomini sono sempre convinti che l'oro dia la felicità".
Il Rondone staccò foglia dopo foglia l'oro del quale era rivestito il Principe, fino a che egli non apparve del tutto scuro e grigio.
Foglia dopo foglia l'oro preziosissimo venne portato ai poveri, e la faccia dei bambini si fece colorita, e iniziarono a ridere e a giocare nella strada.
"Ora abbiamo il pane!" gridarono.
Poi allora scese la neve, e dopo la neve arrivò il gelo. Le strade sembrava fossero fatte d'argento tanto erano cristalline e luccicanti; lunghi ghiaccioli pendevano dalle grondaie delle case, le persone indossavano le pellicce, e i bambini portavano berretti scarlatti e pattinavano sul ghiaccio.
Il povero Rondone sentiva sempre più freddo, ma non avrebbe mai lasciato il Principe, lo amava troppo. Beccò un po' di mollica davanti al negozio del panettiere senza essere visto, e tentò di mantenersi al caldo battendo continuamente le ali.
Ma infine capì che la morte si stava avvicinando.
Gli restò la forza per andare una volta ancora sulla spalla del Principe.
"Arrivederci, caro Principe! - mormorò. - Permettete che vi baci la mano?" "Sono felice che tu stia partendo per l'Egitto disse il Principe, - sei rimasto troppo a lungo con me; ma vorrei che tu mi baciassi sulle labbra, perché io ti amo".
"Non è in Egitto che sto andando - disse il Rondone, - sto per entrare nella Casa della Morte. La Morte è la sorella del Sonno, non è vero?" Baciò il Principe Felice sulle labbra, e cadde al suolo morto.
In quel momento uno strano scricchiolio si sentì arrivare da dentro la statua, come se qualcosa si fosse rotto. In effetti il cuore di piombo si era spezzato proprio in due.
Certamente era stato il gelo.
La mattina dopo, di buon'ora, il Sindaco si trovò a passeggiare nella piazza, sotto la statua, accompagnato dal Consigliere della Torre. Quando passarono davanti alla colonna guardarono in su e il primo disse:
"Cielo! Com'è malvestito il Principe Felice!".
"Che aspetto miserabile!" replicò il secondo, che era sempre d'accordo con il Sindaco; e salirono sul piedistallo per controllare meglio.
"Il rubino è caduto dalla spada, il Principe non ha più gli occhi e non è più ricoperto d'oro - esclamò il Sindaco, - è poco meglio di un mendicante!" "Un po' meglio di un mendicante" ribadì il Consigliere della Torre.
"E c'è anche un uccello morto ai suoi piedi! continuò il Sindaco.
- Dobbiamo dichiarare pubblicamente che all'uccello non era stato accordato il permesso di morire qui".
E il Segretario Comunale redasse un bando.
Quindi la statua del Principe Felice venne abbattuta.
"Poiché non è più bella a vedersi, non è più nemmeno utile" disse il Professore d'Arte dell'Università.
Quindi venne fusa in una fornace, e il Sindaco riunì il Consiglio per decidere che cosa si dovesse farne del metallo ottenuto.
"Naturalmente, dobbiamo costruire un'altra statua - egli disse, - e sarà la mia effigie".
"No, sarà la mia" disse ognuno dei Consiglieri, e cominciarono tutti a protestare. L'ultima volta che li ho sentiti parlare stavano ancora discutendo a chi andava dedicata la statua.
"Che strana cosa! - disse il capo fabbrica agli operai della fonderia. - Questo cuore di piombo spezzato non riesce a fondersi.
Dovremo gettarlo via".
Così egli lo buttò tra i rifiuti, proprio dove giaceva anche il Rondone morto.
"Portami le due cose più preziose che ci sono nella città" disse Dio ad uno dei suoi Angeli; e l'Angelo gli portò il cuore di piombo e l'uccello morto.
"Hai scelto bene - disse, lodandolo, Dio, - perché nel mio giardino in Paradiso questo uccellino canterà per sempre, e nella mia città d'oro il Principe Felice sarà il simbolo della mia gloria".

Oscar Wilde

....che cosa provate dopo averla letta???

07 maggio 2007

Case history d'eccellenza


C'era una volta un posto magico dove vivevano tanti animali di diverse specie...specie a noi sconosciute ma molto evolute

Questi piccoli e simpatici animaletti vivevano in una grande città...Condeltwon la città prendeva il nome dal suo fondatore.... Tutti lavoravano in una grande fabbrica che produceva sogni per bambini

Ognuno aveva il suo ufficio e ognuno aveva la sua mansione...c'era chi si occupava del recruting dei bambini di talento, chi dell'immagine e delle public relation, chi amministrava i contatti con i fornitori di sogni...Bhè ognuno si dava un gran da fare....

Ma c'era qualcosa che non andava....

Un nemico stava intaccando la piccola città.....Il caos....Era un mostro che nessuno conosceva e non sapeva gli effetti che poteva avere sui piccoli e indifesi animaletti ma una leggenda diceva che al suo passaggio...distruggeva tutto e portava rabbia e tranquillità soprattutto nelle fabbriche che hanno più successo....

Nel paese cominciò a diffondersi la notizia dell'arrivo di questo ignoto personaggio..."il caos" e gli animali della fabbrica cominciarono ad aver paura...

Il più saggio degli animali....propose : Barrichiamoci dentro!!!!

Altri: "Ma no scappiamo!!!"

Intanto il caos si avvicinò.....e colpì la fabbrica.....il panico colpì tutti ma il più saggio fece notare ai più giovani troppo spaventati che il caos non aveva intaccato la loro fabbrica....perchè loro avevano un arma che nessuno aveva mai usato.....L'ordine, al quale il caos nn osa avvicinarsi....

Il saggio concluse: "Il caos non esiste se non dentro di noi ma se noi ci impegnamo a rispettare gli altri e i luoghi in cui viviamo e lavoriamo allora il caos scompare....


Oggi nell'ufficio marketing abbiamo sconfitto il caos..... Ma per fare in modo che l'ordine perduri aiutaci anche tu....anche questa è una priorità per lavorare meglio insieme


Ps: questa è una mail che mi sono inventata per fare la morale nella mia azienda....la creatività si può usare in tutte le occasione per comunicare con efficacia....
By blue

01 maggio 2007

L'illusione.....

Volano i giorni a me cari
nei quali tra l’acqua e le carte,
Della mia giovane età i fari,
mi sento di ora in ora più forte.
La mia vita è quasi un’opera d’arte,
Ma una cosa mi ha sempre turbato:
che non riesco ad essere parte
dell’Amore a me contrario per fato.
Ogni volta che esso sembra vicino
Esulto e rimangio ciò che dico
Ma mi illudo come un bambino
E della sfortuna mi ritengo amico.
Ma se voi innamorati siete felici
Siatelo pure miei cari amici!
Io lo cercherò ancora una volta
Anche se a me questa gioia sembra tolta.
Angelo Bartolotta

20 aprile 2007

Alcune leggende metropolitane....sull'amore


Everybody think that.....

Quanti di noi ci siamo chiesti nella vita che cosa è l'amore?.....e quanti di noi veramente lo sanno?
Molte persone stanno insieme perchè credono di essere innamorate....eppure la società di oggi ...priva di valori ma piena di immagini ci impone anche di avere alcune idee di amore stereotipate...Ormai un tvb o un ti amo sembrano non avere più un senso vero e profondo ed ecco che i divorzi aumentano e aumentano le famiglie allargate...
Eppure chi ci ha insegnato il vero senso dell'amore è stato per primo "lui "colui il quale non solo ci ha spiegato in tutti i modi cosè l'amore ma ce lo ha dimostrato...
Dio è amore, e chi dimora nell’amore, dimora in Dio, e Dio in lui”...questo è stato la prima idea di amore che ho conosciuto
.....l'amore cristiano, .....l'amore di dio....

La mia idea di amore terrena si rispecchia con quella cristiana...esistono vari tipi di amore: L'amore per l'amico, per il genitore, per il lavoro, per il prossimo, per se stessi, per le cose materiali...l'amore per l natur....tutto è amore....

L'amore per un compagno è superiore ad ogni idea sull'amore o almeno ho sempre pensato fosse così; molti credono che basta innammorarsi per amare...per me l'innamoramento è solo l'inizio di un lungo cammino da percorrere insieme , un cammino che è la vita, un cammino in cui ci saranno difficoltà da affrontare insieme in cui dovremo spalleggiarci a vicenda e non contro l'altro, stimolarci a vicenda nei momenti di sconforto...seminare lungo questo cammino piccoli germogli che poi nonostante le tempeste e le erbacce una volta sbocciati i fiori allora si riusciranno a raccogliere i frutti.

Questo per me è Amare ....un Amare per me ancora ignoto

Blue

16 aprile 2007

L' Eternità


Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo

e spesso il suo volto d'oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire

né perdere possesso del bello che tu hai;
né morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perché al tempo contrasterai la tua eternità:

finché ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita

W.shakspeare sonetto 18

05 aprile 2007

Un anno fa....e i miei ricordi


Carissimi lettori, se ci sono...:)
è passato un anno da quando ho scritto questo blog...anche quest'anno ho festeggiato il mio compleanno... il 29 esimo...
un anno intenso, lavorativamente parlando, e ricco di emozioni...ma rimango sempre qui in questo ufficio alla mia solita postazione a scrivervi.... dicono che I cambiamenti a volte spaventano...e io in questi mesi ho ricordato intensamente a quei giorni in cui appena arrivata a Bologna mi sedevo sulle scale di Piazza maggiore e mentre il sole mi illuminava il volto (scusate la scrittura romanzesca) pensavo con entusiasmo a ciò che mi aspettava in questa città ancora sconosciuta per me!!! Pensavo ai possibili progetti lavorativi, alle conquiste da fare (non di uomini) ai successi e alle sconfitte da superare, e alle paure si anche quelle, a quelle che avrei trovato di fronte e soprattutto la paura di me stessa...la paura di non superare un ostacolo, la paura di non farcela, la paura di essere sola e sentirmi sola....

E mi ritrovo qui ora diversa ad aver affronatato i miei successi, i cambiamenti affrottando le mie emozioni con coraggio, le mie paure e limiti....e ho scoperto di non sentirmi sola....anzi la solitudine ora è la mia vera forza....

Il mio segreto è il cambiamento ....ora il mio prossimo obiettivo è ...non ve lo dico...forse nella prossima puntata.... fra un anno??? :)

BY blue


Dedicato a frocetto....per avermi fatto venir voglia di riscrivere....:*

07 marzo 2007

La macchia nera

Una volta, un maestro fece una macchiolina nera nel centro di un bel foglio di carta bianco e poi lo mostrò agli allievi."Che cosa vedete?", chiese."Una macchia nera!", risposero in coro."Avete visto tutti la macchia nera che è piccola piccola", ribatté il maestro, "e nessuno ha visto il grande foglio bianco".La vita è una serie di momenti: il vero successo sta nel viverli tutti. Non rischiare di perdere ilgrande foglio bianco per inseguire una macchiolina nera.

Istanti

Se potessi vivere di nuovo la mia vita.Nella prossima cercherei di commettere piu errori.Non cercherei di essere cosi perfetto, mi rilasserei di piu.Sarei piu sciocco di quanto non lo sia gia stato,di fatto prenderei ben poche cose sul serio.Sarei meno igenico.Correrei piu rischi,farei piu viaggi,contemplerei piu tramonti,salirei piu montagne,nuoterei in piu fiumi.Andrei in piu luoghi dove mai sono stato,mangerei piu gelati e meno fave,avrei piu problemi reali e meno immaginari.Io fui uno di quelli che vissero ogni minutodella loro vita sensato e con profitto;certo che mi son preso qualche momento di allegria.Ma se potessi tornare indietro, cerchereidi avere soltanto momenti buoni.Che, se non lo sapete, di questo e fatta la vita,di momenti: non perdere l'adesso.Io ero uno di quelli che maiandavano da nessuna parte senza un termometro,una borsa dell'acqua calda,un ombrello e un paracadute;se potessi tornare a vivere, vivrei piu leggero.Se potessi tornare a viverecomincerei ad andare scalzo all'iniziodella primavera e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.Farei piu giri in calesse,guarderei piu alberi,giocherei con piu bambini,se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.

Dammi due parole...cuore ratio ...




E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta.

Susanna Tamaro

E' facile seguire la ratio, e ormai abbiamo perso l'abitudine di ascoltare il nostro cuore ma ascoltiamo troppo e solo i nostri pensieri...avrò il coraggio ancora di seguirlo???

Blue

03 marzo 2007

Da james a...


E' quando credi di aver conosciuto l'uomo della tua vita
che cambia la percezione di te e delle cose intorno a te:
La mattina...sei felice perchè sogni di sentirlo
La sera triste perchè lui non c'è....
Il suo sguardo ti da luce...
Il suo sfioro ti da i brividi...
La sua voce sicurezza...
Le sue battute allegria...
i suoi silenzi....paura di perderlo


e quando la paura è diventata realtà....il resto delle ombre, insignificanti...,tutte uguali, ke mi scivolano....

....Ed ero contentissima...

By blue

24 febbraio 2007

Con che cuore....F.A.N.E.P


Nel chiaroredel mattino
sono un fiore dentro a un muro
dove sei?
questa casa mi taglia il cuore
anche il sole non scalda piu'
dove sei? dove sei?
con che forza mi salvero'
quale inganno mai mi faro' bastare
dove andro'
in quale abbraccio mi perdero'
per pagare poi tutta la mia colpa
di amare chi non ho
non so guarire
non so morire
senza te...con che cuoremi lasci qui
questo mondo ormai corre ed
io non ho velocita'
dimmi a quale fede mi stringero'
se non resta piu' niente in questa vita
e che rimorsi avro'non so guarire
e non so morire
senza te...
si allunga l'ombra delle cose
e' tardi ormai tu dove sei
tu dove sei?
tu dove sei?

Queste le parole di Venditti alla quali associo un problema ormai diffuso tra le nostre famiglie, l'anoressia dei giovani dai 12 ai 25 anni....
La frase fiore dentro un muro rappresenta bene la fragilità dei miei angeli...la fragilità del loro corpo che rappresenta la fragilità di ciò che portano dentro....e io ancor più piccola cerco in quelle poche ore di poterle distrarre e farle sorridere...con la mia maglia Gialla con fiori e coccinelle e con una parola scritta che ha tanti sensi: VOLONTARIO